lunedì 29 febbraio 2016

SEMI DI PENSIERO … 4

7.1.2013 Roberto Condrò ha scritto sul tuo diario. Vito, per la prossima perizia passa dal mio ufficio, ci prendiamo un caffè. Ciao, Roberto. Vito Petino ha commentato il post di Roberto Condrò. con vero piacere, Robè, stare con te mi fa bene al cuore.

19.2.2013 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Se tutti i veicoli del mondo, procedendo in senso contrario alla rotazione terrestre e a un'andatura di 100 all'ora, restando identiche azioni e reazioni per tutti, frenassero di colpo, che succederebbe? Vito Petino ha commentato il suo post. Savino, 'n'and p'nzir p' tè: se un uomo e una donna si unissero, possedendo in quell'istante le stesse caratteristiche fisiche dei nostri genitori, stesse emozioni, sentimenti e condizione psico-ambiental-finanziaria del momento in cui siamo stati procreati, potremmo noi tutti rinascere? E' forse questa la formula della reincarnazione del proprio io di ogni essere umano? Sarebbe l'altro moto perpetuo insieme a quello dell'universo.

22.2.2013 A Vito Petino piace il post di Pier Paolo Petino. La folla alla richiesta se crocifiggere Gesù o Barabba scelse Barabba. La folla, se può scegliere, sceglie sempre il ladrone. La folla è un mostro indistinto che sceglie con lo stomaco, salvo poi pagarne le conseguenze. Le elezioni, così come si realizzano in Italia, sono un inganno, una presa in giro. Siamo chiamati a scegliere soltanto tra i tanti Barabba...

20.4.2013 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Completamente in disaccordo per la candidatura Rodotà, condensato ristrettissimo del Branco con i suoi 700.000 e oltre euro all'anno (stomachevole); uno dei tanti emblemi in totale antitesi con quello che il Movimento Stellato vuole e deve combattere. Attenti ragazzi a questi pericolosi equivoci: di stelle cadenti ne abbiam viste tante, e tante ne cadono ogni notte.

20.4.2013 Vito Petino ha commentato il post di Giovanni Colajemma. Calma ragazzi, è necessario conquistare il 51% del parlamento e poi fare tutte le leggi che ci siamo ripromessi per un radicale cambiamento; tanto qualsiasi governo facciano cadrà subito; e noi, continuando a lavorare come fatto in questi giorni, riusciremo a superarlo anche di gran lunga quel 51; la gente è stanca del Branco; voi non dovete fare altro che farvi trovare pronti al trapasso dei poco cari vecchi estinti. vitopetino.

23.4.2015 Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Papa Francesco cambierà il mondo come papa Wojtyla.

26.4.2013 A Vito Petino piace la foto di Missione Madonna di Fatima. Una preghiera per ogni dito della mano, di Papa Francesco.

1. Il pollice è il dito a te più vicino. Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è “un dolce obbligo”.

2. Il dito successivo è l’indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.

3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l’opinione pubblica… Hanno bisogno della guida di Dio.

4. Il quarto dito è l’anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. È lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe. Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, “gli ultimi saranno i primi”. Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso… Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.

Jorge Maria Bergoglio

26.4.2013 Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Dai Carlo, è bello avere tutto il peso dei nostri anni e un cervello ancora giovane. Continuiamo così per i nostri figli, nipoti e, speriamo, pronipoti. Un caro saluto.

Bisogna convertire tutte le fabbriche di armi al mondo in opifici per la produzione di apparecchiature pacifiche; a cosa serve un'arma se non solo per offendere il proprio simile? perciò abolizione delle fabbriche di morte e pene detentive severissime per tutti i vampiri che si nutrono di sangue umano per vivere; azioni di condizionamento morale per tutti gli operai che vi lavorano, radicando in loro il più profondo senso di colpa perché la loro opera contribuisce solamente a troncare vite dei propri simili: se hanno un pezzo singolo da realizzare, devono sempre chiedere a cosa serve e rinunciarvi quando sanno che contribuirà alla soppressione di un essere vivente. in galera tutti i fabbricanti di morte e confisca dei loro beni, da impiegare per azioni umanitarie.

13.7.2013 Vito Petino ha commentato il post di Marco Foroni Patrizia Fraioli e altri. Difendendo in modo assoluto l'ottusa, cadaverica rigidità dell'attuale costituzione, è stato permesso ai politici di impadronirsi dell'istituzione più propria dei cittadini, il parlamento: ma le costituzioni obsolete vanno modificate. Ci pensate a che sub livello di inciviltà sarebbe l'uomo se vigessero tuttora leggi, costituzioni e decreti del periodo ante Cristo? Non avremmo tutte le libertà conquistate col sangue; soprattutto a me ora non sarebbe permesso di esprimere liberamente alcun pensiero che invece, grazie alla conquista del web, è permesso a tutti. Un caro saluto. Vito Petino ha commentato il post di Marco Foroni. Guarda, Marco, che l'attacco al cuore dello stato (che siamo noi cittadini) l'hanno portato tutti i politici che da anni bivaccano in parlamento: hanno tradito lo spirito con cui gli italiani hanno scelto repubblica, instaurando, al contrario, un loro regno; hanno reso inutile il sacrificio di tante vite immolate per una più equa distribuzione dei diritti, pensando solo al loro tornaconto con l'autodeterminarsi stipendi moralmente vomitevoli, giungendo col porcellum persino ad escludere totalmente il cittadino dalla scelta dei parlamentari; ed altro di più schifoso che è sotto gli occhi di tutti. Se non si cambia la costituzione come può essere possibile il limitare dei danni imponendo a molti mascalzoni che siedono in parlamento di andare a casa dopo due mandati? Come può essere possibile evitare che un eletto, tradisca il mandato ricevuto dai cittadini, passando da uno schieramento all'altro per soli scopi meretrici? Posso capire i tipi alla Benigni che, al pari delle hop-frogs letterarie, vanno in giro a storpiare una costituzione già di per sé storpia per mero personale tornaconto, ma non capisco il semplice cittadino che è la vittima designata di tale costituzione; chi sono i così detti padri costituenti, se non altri politici che avevano tutto l'interesse a mettere insieme articoli che facessero loro comodo, infischiandosene altamente della cosa pubblica, dei diritti comuni; altro che Popolo Sovrano. se poi tu fai parte del branco, allora posso capirti. Saluti. Vito Petino ha commentato il post di Marco Foroni. Ah, il branco è per me quello che altri, molto più pulitamente, chiamano "casta"; guardate l'indegno spettacolo delle sedute parlamentari e ditemi se non è un vero branco famelico quello. Sono d'accordo con te, Marco, le modifiche vanno sempre fatte nel rispetto delle modalità costituzionali previste e democraticamente; ma se gli stessi parlamentari non l'intendono il comportamento democratico e civile, cosa ci resta da fare? Basta vedere quello che i politici hanno combinato in questi primi tre mesi della nuova legislatura, di tutto si sono interessati, nulla hanno concluso, la crisi è sempre più profonda, il debito pubblico continua a crescere, i crediti verso le imprese non vengono ancora saldati; come ci si può fidare ancora di un parlamento insolvibile, fallimentare; il presidente Napolitano aveva chiesto come primo punto di abolire immediatamente il porcellum, sostituendolo con una legge che ripristini la sovranità popolare (per questo dico che l'attuale parlamento è illegittimo ed abusivo; le stesse forze dell'ordine dovrebbero capire di aver prestato giuramento ad una istituzione abusiva, ritenendo quindi tale giuramento nullo); ma questi parlamentari non hanno alcuna intenzione di abolire l'attuale legge elettorale, e tanto faranno per evitare cambiamenti sino a quando il presidente si scoccerà sciogliendo le camere e rimandandoli al voto con l'attuale porcellum; questo è il vero scopo del loro tergiversare; ma così contribuiranno soltanto ad incrementare maggiormente quello che oggi è diventato il più grande partito italiano con il suo 52% di aderenti, il partito degli astenuti, di cui io ne faccio parte: se non ho diritto di scelta, non vado a votare. saluti. Vito Petino ha commentato il post di Marco Foroni. Scusami Marco, non sapevo fossi un politico; ti chiedo di perdonarmi, ma io mi riferisco a quelli che hanno addentato l'osso e non lo mollano più, non certo ai renziani, agli stellati, e a tutti gli altri giovani parlamentari appena eletti, che con i loro sguardi puliti accrescono il tifo che io faccio per loro; a 69 anni sono la mia ultima speranza di vedere l'Italia che ho sempre sognato. ancora saluti. Vito Petino ha commentato il post di Marco Foroni. Mi è sfuggito di precisare (eh l'età) che la nostra costituzione, quindi anche la mia, ha tradito per prime proprio quelle associazioni da te menzionate e di cui ho il massimo rispetto, riferendomi ad esse principalmente quando indico il "sangue versato". Saluti.

15.8.2013 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Mi son rivolto a più siti turistici per chiedere di trascorrere il ferragosto in un posto tranquillo, non affollato, bello a vedersi, atmosfera rilassante, ottimo cibo a basso prezzo; ho avuto un'unica risposta: STATT' A CAST! Un saluto.

2.10.2013 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Oggi ho ricevuto tanti auguri dai miei nipoti per la festa dei nonni. Mi piacerebbe, però, conoscere quel tirapiedi che ha stabilito la data e chiedergli perché a un mese dal 2 novembre! Ciao a nonni e nipoti; grattando grattando, lunga vita a tutti.

19.10.2013 Vito Petino ha commentato il post di Antonella Demastro. Quanti colori in un cuore rossonero: figli e nipoti biancorossi, bianconeri, biancazzurri, giallorossi, nerazzurri. Un arcobaleno di pace; vi ringrazio tutti, un caro saluto a te Antonella ed ai tuoi.

19.12.2013 Vito Petino ha scritto sul diario di Carlo Petino. Tanto a "quelli" gli scivola tutto sulla pelle con assoluta indifferenza e il massimo cinismo, anche il sangue della propria madre; figurarsi le preoccupazioni di un popolo. Ma verrà ... prima o poi, e non certo lassù, ma quaggiù. Ciao Carlo, le buone feste ce le augureremo fra qualche giorno.

21.2.2014 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Si pensava che l'anno scorso Sanremo avesse toccato il fondo; e invece, quest'anno la monachella fregata e l'autentico pretino si sono superati, hanno sfondato il fondo! Al festival della canzone si è visto e sentito di tutto, unica assente proprio la canzone; a meno che si voglia far passare per canto l'unisono raglio, per giunta stonato, dei due che, colmo dei colmi, hanno avuto il barbaro coraggio di cimentarsi in una esibizione canora. A quel punto i telecomandi nelle mani degli italiani hanno sparato a raffica, passando ad altri canali meno penosi. Ma con quali criteri la Rai seleziona i suoi personaggi, pagandoli letteralmente a peso d’oro, almeno dalle cifre che si leggono sui giornali. Come si fa a riempire di milioni simili figurette. E’ una vera ingiustizia per tutti quei cittadini che si arrabattano in una paurosa crisi economica, per giunta costretti a versare a mamma Rai un illecito canone, visto lo sperpero che ne fanno dei nostri soldi, anche alla luce della pretenziosa, battente e ossessiva campagna pubblicitaria che ad ogni ora del giorno, da dicembre a fine febbraio di ogni anno e oltre, mette in croce tutti (fra qualche giorno vi darò i risultati di un’indagine che sto conducendo proprio su tale campagna). Mi viene spesso un dubbio, a proposito delle citate figurette. Non è che alcuni furbi dirigenti Rai sottopongono contratti favolosi a insulsi individui i quali, pur di apparire in video, sottoscrivono quelle cifre da capogiro, ma in realtà si accontentato di pochi spiccioli, lasciando il grosso della ricottella nelle fauci ingorde di chi si nasconde dietro le quinte? D’altronde, a guardare le loro facce smunte, sembra proprio che le povere figurette cascanti facciano la fame, peggio dei loro connazionali in crisi.


Edito a Bari il 21.2.2014
SEMI DI PENSIERO … 3

28.4.2009 Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Alla richiesta di mio fratello Gennaro "ma chi è Vito Petino?" mi è sembrato opportuno dire........ Una persona che, a mio avviso, è decisamente preparata e accorta nello scavare nei meandri del passato per riportare un poco di luce sulle peripezie dei PETINO. Sei daccordo?
Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Più che d'accordo, d'accordissimo.

30.4.2009 Vito Petino ha aggiunto una nuova foto all'album: club petino. Oggi giovedì, alle ore 16,55 un altro Petino si è aggiunto alla lunga ultra bimillenaria lista, Daniele di Giuseppe, per la felicità di nonno Vito, nonna Alice e company. Prima di Daniele, sono arrivati i miei primi quattro nipotini: il 28.9.1993 martedì è arrivata Robertina Lacalamita; il 4.6.1997 mercoledì è nato Matteo Deflorio; il 23.1.2003 giovedì è arrivata Alice Deflorio; il 31.7.2006 lunedì è arrivato Axel Fabio Introna alle 11,15 nel policlinico di Bari.

6.6.2009 Vito Petino ha commentato la sua foto. Carlo, che intensa attività ci accomuna in questo periodo. Vedi una somiglianza con Renato? Allora la mia tesi è esatta: abbiamo una matrice comune che si perde nei secoli. Proprio ieri ho pubblicato su fb una foto del 1930 di mio padre Francesco; se la guardi e la confronti con la mia insieme ai nipotini, noterai che sono proprio suo figlio, e se Renato mi assomiglia, il cerchio si chiude nel punto in cui ripartono le nostre origini. Oggi sono come mi vedi nella foto del profilo, con capigliatura meno folta, e soprattutto più canuta. Un saluto. vitopetino.

15.6.2009 Vito Petino ha commentato la sua foto. Il 27 novembre 1965 ore 15,30 sabato è arrivata la mia Rosa, ... una rosa molto spinosa. Ma anche se a volte mi punge e sanguino, le voglio un bene infinito. Il 29 aprile 1968 ore 16,30 lunedì è arrivata cia (lucia). Gabriella è appena arrivata martedì 10 novembre 1970 ore 10,30. Il 30 gennaio 1972 domenica ore 0,30 Bari è arrivato Francesco Petino a far da cavaliere alle sue sorelle. Il 7 febbraio 1977 lunedì ore 21,30 Bari è arrivato Bepi (Giuseppe) Petino. Il 30 aprile 1987 giovedì ore 0,05 Bari è arrivata Maria Antonella Petino. Io non ho gli occhi azzurri (come mio padre) ma ho sempre visto i miei figli tutti favolosi. Sono gli occhi di padre. Vito Petino ha scritto sul diario di Francesco F Petino. Sì, zio, il loro papà che arricciava i capelli a tutti; anche per Rosa la mano è la stessa. Vito Petino ha commentato il suo album. Carlo, io invece, ho sempre avuto tempo bello e salubre. A proposito di coincidenze, oltre ai nomi (Francesco, Rosa), ai colori degli occhi, hai visto una delle foto del club Petino? C'è la mia bisnonna Concetta Ferriello che è napoletana verace. Si trasferì a Bari per sposare Nicola Traversa intorno al 1880; da loro nacque mia nonna Elvira che sposò Vito Petino ed ebbero nel 1910 mio padre Francesco che con mia madre Rosa mi dettero la vita. E’ incredibile, in poche righe ho raccontato 129 anni di vita familiare.

22.6.2009 Vito Petino ha commentato la sua foto. Il 21 gennaio 1970 nasce Francesca per un breve volo fra noi; 18 febbraio 1970 il volo di Francesca diviene molto più ampio; solo ventotto giorni con papà ma lo stesso posto degli altri tuoi fratelli nel mio cuore.

26.6.2009 Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Carlo, la tua sensibilità mi commuove. Grazie per il conforto, ma quella bimba mi ha procurato il primo vero dolore straziante per il padre che cominciavo ad essere. Non ho fatto in tempo a farle una foto ma il suo visino roseo l'ho sempre davanti agli occhi, non solo nel cuore.

25.9.2009 Vito Petino ha aggiunto una nuova foto. Tg3 delle 19: tutti hanno teleudito il fastidioso gracchiare della Berlinguer. Nessuno in Rai ha pensato di sostituirla per salvaguardare le povere orecchie di chi seguiva la trasmissione; un po' di rispetto per chi vi paga, cari individui della tv. Possibile che non vogliate mollare la poltrona nemmeno in punto di morte! Penso con tanto dispiacere al povero compagno della Berlinguer quando a letto si ritrova quella poltrona di mezzo incollata indissolubilmente al bel deretano della lettrice tg. Sottoscrivete in massa la protesta per avere una tv migliore; non se ne può più del solito stoccafisso servito in un bidone di rifiuti. saluti vitopetino.

30.3.2010 Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Ciao Vito e da tanto che non ti leggo. Troppo lavoro? Ciao e buona domenica.
Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Carlo carissimo, il mio lungo silenzio è motivato da quanto accaduto di recente su facebook. Mi ero iscritto a questo bellissimo sistema di comunicare, con l'illusione di isolarmi dalle brutture del mondo reale e allacciare rapporti amichevoli con gente per bene come te. Ma improvvisamente ho purtroppo scoperto che le brutture del mondo esterno hanno cominciato ad invadere la rete, con minacce di morte contro propri simili espresse da puri delinquenti, o da menti malate; senza parlare anche di altri crimini sempre più orribili. Ma ho volutamente interrotto il mio dissenso, solo per ringraziarti delle tante manifestazioni di cordialità da te espresse, non ultimi gli auguri per il mio compleanno. Colgo perciò la bella occasione per augurare a te e ai tuoi cari una Pasqua felicissima. Spero di ritrovare coraggio e tempo per chiarirti meglio il mio pensiero su quella che deve essere la vera funzione di facebook, per rendere migliore il mondo da lasciare ai nostri ragazzi. Che questo sistema di comunicare non diventi una pedissequa cattiva imitazione di quel che accade in tv, causa principale degli attuali mali che affliggono la società in generale, e l'italiana in particolare. Non voglio tediarti oltre; perciò ti saluto cordialmente. vitopetino.

20.7.2010 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. Viste le proposte di legge avanzate da alcuni politici liguri: A salvaguardia della nostra incolumità, invitiamo tutti i maschietti interessati a depennare dalle loro vacanze estive la Liguria. E per scaramanzia recitiamo tutti in coro la preghiera del malcapitato uccelletto: "Cacciator, perchè tu tiri all'uccel, se a te l'uccel non tira!"

10.8.2010 Vito Petino ha condiviso un link. Dio è superfluo, dice Hawking, il cosmo creato dal nulla - Virgilio notizie.virgilio.it Caro Stephen, proprio perchè esiste una legge chiamata gravità, deve per logica esistere un legislatore che l'ha creata (non scoperta o partorita, che sono umane azioni). Legislatore nominato con diversi termini nei tanti idiomi dell'uomo; in italiano chiamato Dio. Molto presto pochi fortunati di noi Lo vedranno; ma il discorso si fa troppo lungo per spiegartelo a mezzo web. Se avessi la fortuna d'incontrarti, ti direi soltanto di guardarti allo specchio e capiresti immediatamente che il miracolo Divino è proprio in te: una mente stupenda che fa bello anche il tuo corpo ...

19.10.2010 Lucia Petino ha scritto sul tuo diario. tantissimi auguriiiiiiiiiii, bacione Cia. Vito Petino Grazie, papà.
Francesco F Petino ha scritto sul tuo diario. Auguroni zio!! ^__^ ma non pesano. Baci. Vito Petino ha scritto sul diario di Francesco F Petino. Il peso dei 66, naturalmente anni. Ribaci da me, dallo zio, insomma da vitopetino.
Valentina Pettino Fernández ha scritto sul tuo diario. Feliz cumple años !!
saludos desde Argentina.
Vito Petino ha scritto sul diario di Valentina Pettino Fernández. Gracias fija de my alma. Jorge M Pettino ha scritto sul tuo diario. Feliz cumple anos, Vito. Vito Petino ha scritto sul diario di Jorge M Pettino. Jorge, gracias fijo. Petino Elisabetta ha scritto sul tuo diario. Agurissimi dai Petino di Napoli. Vito Petino ha scritto sul diario di Petino Elisabetta. Cara Elisabetta, ringrazio per gli auguri infinitamente te, gli altri Petino e tutta Napoli. Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Tanti ..... ma tanti ....... ma proprio tanti CARISSIMI AUGURI !!!!!!
Ciao.
Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Ti ringrazio per gli auguri fraterni; sarei felice di avere l’occasione di conoscerti. Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Anche a me piacerebbe concretizzare la nostra amicizia seduti insieme a sorseggiare un caffè. Purtroppo la distanza e la mia costante presenza di NONNO, a cui tengo molto di più di tante altre cose, non mi consentono di venirti a trovare di persona. Ma non si può NON SPERARE in una tua venuta a Napoli......... Ciao e sempre cari saluti. Carlo.

15.2.2011 Vito Petino ha aggiornato il suo stato. A guardare molto il futuro che diventa passato si perde il presente.

21.10.2012 Vito Petino ha commentato la foto di Gesù Ubriaco. Ovvero, pensieri Divini. 1) Caro Epiculos, il tuo cervello è tutto nel tuo nome. 2) Oscar, sei una vita sprecata! 105 anni inutili, perduti! 3) Voi a-tei (senza ...), io cum-teo (con ...): ho sempre una ricchezza più di voi! 4) Se conosci la Bibbia, anche meglio di me, Dio è già in te, e tu sei molto più ricco di me! 5) Ma perchè Dio deve esaudire le preghiere dell'uomo, se fin dal Principio l'uomo ha voluto presuntuosamente fare da sè! 6) Non soffro di questa fobia; non sono d'accordo però con chi sostiene che in ogni uomo vi è una parte femminile e viceversa, e se proprio si insiste, vi assicuro che la mia parte femminile è lesbica! 7) Ho fatto della mia vita un albero di dubbi, che strada facendo ho risolto in parte; perciò continuando nel dubbio, io intanto seguito a condurla nelle regole dettate da Dio, così sarò pronto per quella celeste; altrimenti avrò vissuto in pace con tutti; come risulta evidente, ho poco da rimetterci! 8) Molti uomini di scienza presumono di creare dal nulla, mentre in realtà scoprono soltanto, cioè riescono a leggere meglio di altri in quell'immenso, meraviglioso Libro che è l'universo: questo è il vero compito, la continua sfida che Dio ha posto di fronte all'uomo; solo giungendo all'ultima pagina, avremo raggiunto il Signore, ci saremo congiunti a Lui! 9) Fesso! Però se ne sente la puzza, senza vederla, senza toccarla; ed è puzza d'uomo! 10) Ma il Signore l'aveva fatto molto, ma molto prima! 11) Non si commenta un cesso otturato!

5.11.2012 Vito Petino ha commentato la foto di Claudio Bertoni. Tutta colpa delle brigate rosse che hanno sbagliato obiettivo; se avessero centrato il vero bersaglio come hanno fatto i kmer rossi, molti colletti bianchi sarebbero nei campi a lavorare ...

8.12.2012 Vito Petino ha commentato il post di Cristian Bucci. Scioperare è un diritto; non avendo altri mezzi per allontanare dalla politica tutti quelli che da anni spolpano gli scarni italiani, E' INDETTO LO SCIOPERO DEGLI ELETTORI CON DECORRENZA IMMEDIATA E SINO A QUANDO NON SPARISCONO TUTTI I POLITICI CHE FINANZIARIAMENTE HANNO RASO AL SUOLO L'ITALIA. ITALIANI, PRESENTATEVI IN MASSA NEI SEGGI, METTENDO A VERBALE IL VOSTRO DISSENSO.

8.12.2012 Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Ciao ho ricevuto un messaggio da Kadeem Petino Ambrozia che ti propongo....18.41- Saluti, potrebbe dirmi quali significati il nome "Petino" ha? - Io non so proprio cosa rispondergli....solo tu puoi e sono sicuro che sei in grado di accontentarlo...... a me ha lasciato una grande curiosità. Buona serata e cari saluti. Carlo. Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Petizione - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera - Una petizione (dal verbo latino peto, "chiedo per ottenere") è una richiesta a un'autorità - generalmente governativa - o a un ente pubblico. Nel linguaggio colloquiale, una petizione è un documento sottoscritto da più individui e indirizzato a un ente pubblico o privato. Può essere scritta, trasmessa attraverso internet, o anche orale. Pertanto, Petino è piccola petizione. Ciao. Carlo Petino ha scritto sul tuo diario. Ero sicuro che eri l'unico a cui potevo rivolgermi.... la tua risposta è già arrivata a destinazione......grazie buona serata e mi auguro un giorno di poterti conoscere e stringerti la mano. Ciao buona serata. Vito Petino ha commentato il post di Carlo Petino. Felicissimo di stringere la mano ad un uomo come te, Carlo, spero anch'io di incontrarti al più presto. Salutissimi.


Edito a Bari 8.12.2012

domenica 31 gennaio 2016

agosto 2015
SEMI DI PENSIERO IN AGRO VIRIDI MAGNO DEL WEB
Mercoledì 5 agosto 2015 ore 21:01
Quote latte … (bimbo che si nutre al seno materno)
E' la poesia del Creato. Purtroppo, piccolo mio, se appartieni ad una nazione che non esiste, l'Europa, rischi di vedere il tuo latte legittimo razionato in una quota che non ti permetterà mai di crescere. Così si vuole, colà dove tutto si puote. Chi bestemmia a destra, chi impreca a sinistra, ma nessuno si muove. La generazione contemporanea tutta ha miseramente fallito; speriamo in te per cacciare i mangioni dal tempio.

Giovedì 6 agosto 2015 ore 13:46                                                                       
Commento in risposta ad alcune massime di Epicuro pubblicate su Facebook da un iscritto.
Caro Epicuro, sei scusato per la tua superficiale preparazione; ai tuoi tempi, remotissimi, lo studio filosofico era molto semplicistico; oggigiorno anche un alunno di scuola media ne sa più di te. Allora, ricominciamo dall'inizio. Quello Spirito che aleggiava nel nulla, per dare un senso alla Sua Eternità, ebbe la più bella idea di tutta la Storia; creare da quel nulla un Eden perfettissimo. In quell'Eden, dopo aver inserito flora e fauna varia, pensò di creare due esseri per governare il tutto e per farlo al meglio li creò a Sua immagine e somiglianza: intelligentissimi, belli a vedersi, eternamente giovani e con in più un pizzico di curiosità. Pur sapendo quello che sarebbe successo, disse loro che potevano cibarsi di tutto il commestibile esistente, ad esclusione dei frutti che pendevano abbondanti dall'albero della conoscenza. Naturalmente il pizzico di curiosità presente nelle loro menti fregò la coppia dei nostri progenitori che, certi di non esser visti, mangiarono a sazietà di quei frutti. Creati a Sua immagine e somiglianza, i loro corpi avevano la funzione di trasformare tutto il cibo in energia pura senza lasciare in giro alcun residuo; i muscoli addominali occupavano anche il bassoventre; ma appena digerito il frutto della conoscenza, quei muscoli inferiori si trasformarono in intestino, costringendoli da quel momento a liberarsi dei residui come oggi facciamo tutti noi esseri umani. Fingendo un'ira furibonda, l'Eterno li accusò di averlo disobbedito, minacciandoli di sbatterli sul peggiore dei mondi in cui avrebbero avuto tutto con sudore e dolore; soltanto seguendo regole e comportamenti contenuti in quelle minacce, avrebbero riottenuto l'Eden perduto, espiando quel loro peccato originale in un tempo relativamente breve. Circondato con lo sguardo quel mondo perfetto, lo rimpicciolì sino ad abbracciarlo totalmente; continuò a rimpicciolirlo sino a tenerlo stretto in pugno. L'immane pressione, al ridistendersi delle Dita Divine, causò quella tremenda esplosione che oggi chiamiamo "Big Bang", seminando dappertutto il DNA che componeva l'Eden perfettissimo. Da quel momento ha inizio l'evoluzione che conosciamo e che ha dato origine a tutti i mali creati dagli esseri viventi, sin da quel primo fraterno assassinio. Quindi, il male non è stato creato da Dio ma solo dall'uomo. Il diavolo non esiste; Dio non poteva mai creare un suo simile in negativo; tale idea non è da Essere Superiore; la malvagità è prodotto unico di esseri umani spregevoli. Dio ci ha solo indicato la strada per ricongiungerci a LUI; ci è sufficiente seguire i Suoi Insegnamenti, la Sua Dottrina, i Suoi Comandamenti, la Sua regola.
Caro Epicuro, il commento s'è interrotto involontariamente, quindi continuo. Un uomo che è analfabeta, apolide, agnostico, ateo, è un nulla. Tutto ciò che sottrae il buono, il bello ci priva di parte della vita degnamente vissuta. Se sono istruito, ho un bagaglio che mi pone ad un certo livello sociale; se aggiungo di essere cittadino regolare, arricchisco quel bagaglio; se in quel bagaglio vi metto anche la cultura, lo rendo sempre più prezioso; se credo in Dio, inserisco in esso un altro ramo dello scibile; se continuo ad arricchirlo con tutto ciò che è immanente e trascendente, raggiungo il massimo cui un cristiano aspira. Se Dio non esiste? Avrò dedicato la vita ai più alti ideali che uomo possa tendere. E se, invece, Dio c'è?

Giovedì 6 agosto 2015 ore 14:27
Risposta a Giacinto Giuseppe Corsaro
Caro Giuseppe, ho sempre dato il massimo rispetto alle idee di tutti, quindi anche alle tue; io ho solo commentato il pensiero di Epicuro che, naturalmente, non dà scampo a chi sceglie di vivere; anche perchè non mi avrebbe risposto. Io ho le mie teorie, che mi hanno permesso di dare un senso alla vita da oltre 70 anni. Senza nessuno scopo, l'umanità si sarebbe estinta dall'inizio. E' necessario porsi una meta per cui val la pena vivere. Che esistenza sarebbe, per esempio, raccontar sempre storie dell'orror (eccetto che per i maniaci)! Meglio una continua e bella favola. Moltissime volte le favole si sono avverate. E lo dice uno con i piedi ben piantati a terra, se non altro per la professione che ancora esercito, fatta soltanto di concretezza. Un saluto cortesissimo.

Giovedì 20 agosto 2015 h 19,55
a proposito di quartieri bombardati in africa
Baldi, anche noi italiani siamo stati nelle stesse condizioni, ma non siamo scappati all'estero; ci siamo armati e abbiam fatto la resistenza per liberarci dal fascismo.


Giovedì 20 agosto 2015 h 20,17
a proposito di “scappano dalle guerre”
Stavamo peggio di loro col fascismo. Ci siamo armati, abbiam fatto la resistenza e ce ne siamo liberati. NON SIAMO SCAPPATI ALL'ESTERO, lasciando vigliaccamente i nostri bambini e le nostre donne nelle mani dei tiranni. La democrazia ce la siamo guadagnata con sudore e sangue, rimanendo ben piantati nel nostro Paese.


Giovedì 20 agosto 2015 h 20,17
risposta a manrico kubrika tiberi
I fascisti forse, forse, ripeto forse no, ma i nazisti eccome se l'hanno fatto, ed anche di peggio. Se l'avessero fatto, noi italiani ci saremmo difesi comunque passando, come è nostra natura (salvo miserevoli eccezioni), a far sterminio di vigliacchi. In quanto a Storia con la esse maiuscola, nessuno mi può dare lezioni a 71 anni e con il dna che mi ritrovo: io son riuscito a risalire sino al 390 ac quando miei avi, con in testa Lucio Fulvio Petino, dovettero fronteggiare le incursioni di Brenno e compagni, scacciandoli da Roma. Se vuoi indottrinarti meglio vai sul mio sito "tinodabari", ti arricchirai. Eh, sei proprio capitato male.


Venerdì 21 agosto 2015 h 13,45
risposta a manrico kubrika tiberi e altri - Polemiche inutili con chi istiga al suicidio in mare o nei campi-lager.
Caro Baldi, il vizio di essere disuniti noi italiani non lo perderemo mai; i politici lo sanno e ne approfittano gongolando. Chiedo scusa di essere entrato in polemica con due o tre signori di cui non ricordo il nome; nonostante i miei 71 anni, m'arrabbio per gli orrori che accadano in quei paesi, non potendo fare altro, almeno provo ad incitarli all'autodifesa, cosa che io nei loro panni avrei fatto, piuttosto che essere ammazzato e, soprattutto, vedere ammazzare i miei disumanamente e in maniera totalmente inerme. Scappare non mi servirebbe a niente in quanto mi sarebbe difficile poi continuare egoisticamente a vivere con il dolore tanto atroce dei miei cari massacrati; scappare da vili con la complicità di avvoltoi pronti a speculare (vedi mafia capitale), per cosa poi, per fare una fine infamante in mare, o peggio, finire indegnamente in un campo-lager per profughi, giusto per un tozzo di pane ma privato del bene più grande, la libertà. Preferirei sempre fare la scelta migliore, lottare per il mio paese oppure martire per esso. Posso anche capire la sorpresa delle vittime alle prime incursioni di quei dannati assassini armati sino ai denti, ma ormai sono anni che ciò accade; s'è avuto tutto il tempo per organizzarsi e difendersi; saranno anche bestiali terroristi drogati, ma sempre esseri vulnerabili come noi sono; un colpo di pistola o di mitra, una sciabolata di machete procurerebbero loro le stesse ferite mortali, gli stessi dolori. Ho visto in alcuni filmati come scappano di fronte a chi è armato alla stessa maniera. Chiedo scusa ancora a quei signori; avrei dovuto mostrare tutta la saggezza dei miei anni. Tu, Baldi, mi hai conosciuto bene nel triennio delle superiori, e sai quanto sono stato disposto a sacrificarmi per i miei, impegnandomi nello studio (cosa che d'altronde continuo a fare ancora oggi). Se si fosse stati in guerra, contro nemici tanto cruenti e vigliacchi, l'ardore da me profuso per la difesa dei miei sarebbe stato indicibilmente, incredibilmente superiore. La nostra resistenza, dopo che gli italiani sono stati traditi ed abbandonati a se stessi nel funesto 8 settembre, superata la sorpresa iniziale in cui tanti innocenti furono trucidati, s'è immediatamente saputa organizzare, sino a rubare armi, esplosivi e quant'altro agli stessi "feroci" nazisti, utilizzando poi quegli ordigni a difesa di famiglia, Patria e territorio vitale, se non altro per puro istinto di conservazione. A dire il vero ho perso la pazienza, pentendomene subito, quando qualcuno ha commesso un grossolano errore affermando che avevo il "cervello di un criceto"; certo di offendermi, non sapeva invece di farmi un grande complimento. Nel mio giardino di casa, per la gioia mia di mia moglie e dei miei figli, abbiamo avuto e cresciuto animali di ogni specie, un vero zoo negli anni. Naturalmente, anche criceti; posso affermare, pertanto, che uno degli animali più scaltro, più intelligente e più figlio di ... criceta, era proprio lui, il nostro cricetino Polpetta. Potevi nascondergli il cibo in ogni anfratto, gibbosità o fessura, Polpetta riusciva sempre a scovarlo. Cosa che a molti uomini non riesce; morirebbero di fame se non gli si mette il boccone in bocca. Baldi, ti prometto di non entrare più in polemica con nessuno, anche perchè alcuni nominativi di quei pochi privi di spirito critico li ho definitivamente cancellati dall'elenco di chi merita. Stiamo attenti però; la libertà di esprimersi su facebook è bellissima; ma per colpa di quei pochi scriteriati rischiamo tutti di perderla. Stavo per chiudere, ma Polpetta mi chiede di esprimere un suo pensiero "Arriveranno mai alcuni uomini a 71 anni con la mente logica, lucida e scattante come quella del mio custode; in grando di esprimere pensieri tanto profondi, così puliti da essere trasparenti e onesti?"

Sabato 22 agosto 2015 h 14:44
chiusa polemica con manrico kubrika tiberi e altri
Sempre più caro Baldi, sai bene che sono stato sin da giovane convintissimo pacifista ad oltranza; sono contro ogni tipo di violenza anche se soltanto verbale; nei miei scritti non vi saranno mai parolacce contro chicchessia; i cattivi esempi li rimando sempre al mittente; non vado scoperchiando bidoni dell'immondizia o peggio tombini di fogna per raccattare verbi ed epiteti che non costano nulla al poveraccio che pratica tale raccolta, il quale poi, per una naturale disfunzione fisiologica, istintivamente e senza riflettere almeno pochi attimi, espelle da mente e bocca quei tipici prodotti di cui la persona normale si libera da parti ben più basse del corpo e, soprattutto, non in pubblico ma in un chiuso wc, almeno. Io la parola me la lavoro col bulino, me la sudo su vocabolari, enciclopedie, ed ora, grazie alla tecnologia, anche su internet; le mie frasi, studiate attentamente, prendono lustro e valore da tale fatica e prima di metterle su uno scritto, mi accerto che siano veri gioielli agli occhi di chi legge. Difficilmente, quindi, sono rivolte contro qualcuno. Rispetto ogni forma vivente più di me stesso (in pratica l'universo intero). E tornando alla diatriba che mi ha costretto in questi ultimi giorni di dire la mia sull'argomento emigrazione, preciso che il tutto ha avuto origine da una statistica rilevata su facebook in cui veniva messo in risalto che di mille fuggiaschi giunti in Italia, 5 sono bambini, 60 donne e ben 935 uomini. E allora mi son chiesto, considerando che tutte le donne siano giunte col proprio compagno, come possono quegli 875 uomini soli abbandonare impietosamente al loro destino anziani genitori, mogli, sorelle, figli, e perchè no, amici cari con cui sino al momento della fuga hanno condiviso gioie e dolori! Tutta da questo semplice concetto è partita la mia reazione, sinceramente rabbiosa. Un caro abbraccio e salutami fraternamente Silvia, cara compagna di studi.

Sabato 22 agosto 2015 h 20:04
Prodi e le sue previsioni sballate
Prodi, non hai mai capito nulla; il mondo s'è ristretto; servono norme, leggi, moneta, stipendi, diritti e doveri, uguaglianza e libertà, UNIVERSALI. L'Europa, soprattutto la tua europa (nota la minuscola) è già superata ed antiquata.


Edito a Bari il 30.8.2015

sabato 30 gennaio 2016

Lettera a Tonino sei
Bari, 31 agosto 2015

Caro Tonino,
stiamo facendo tutto il possibile per tirarti fuori da quel posto a cui non siamo abituati, se non a costo della tua stessa prostrazione psicofisica. Ma tu, ti prego, non lasciarti andare, sforzati a tenerti su ancora per poco, coraggio; a noi hanno vietato di portarti cibarie (anche la frutta che di solito va bene in ogni terapia), perché sei a regime sanitario, così almeno ci è stato detto; quindi, mangia tutto ciò che ti portano, e se hai fame chiedi altro cibo; prendi anche i farmaci che ti danno. Per rincuorarti e dimostrarti che stiamo facendo più di quello che è nelle nostre possibilità, ti allego la documentazione inviata ad autorità ed enti per rendere pubblico il tuo disumano stato di salute. Ieri, parlando con Angelo che è stato a trovarti sabato scorso, ho saputo che sei caduto e hai battuto la testa, che ti hanno suturato con quattro punti, e le costole. Ma è vero, o sei stato picchiato? A chi ci sta leggendo in questo momento chiedo chiarimenti. L’avvocato è in ferie, non appena rientra gli consegnerò i documenti di don Dante Leonardi che devi firmare per essere accolto nella sua comunità. Dai, Tonino, mettiti su moralmente; dimostraci di essere quel gigante buono che noi conoscevamo quando eravamo ancora tutti a casa con mamma e babbo. Capisci ora il perché delle distanze da noi prese 25 anni fa da quella donna che ti ha portato in questa situazione; avevamo subito intuito della sua velenosa cattiveria e che ti circuiva soltanto per i soldi che le passavano sotto gli occhi nel tuo laboratorio, sino al punto da avere un figlio con te ed affibbiarlo a suo marito, e senza entrare in tante altre angherie messe in atto per costringerti ad abbandonare Gina e i tuoi tre figli, che hanno dimostrato proprio in questi frangenti di essere i soli che ti amano ancora. Perché non avete mai voluto fare il DNA del ragazzo che porta ancora il cognome dell’ex marito di quella donna per dargli il nostro di cognome; perché far vivere quel povero bambino, oggi uomo fatto, nell’eterna incertezza di chi sia veramente figlio, col rischio che prima o poi abbia una crisi d’identità da esserne travolto irreparabilmente? E infine, noi abbiamo il diritto di sapere se è nostro nipote o meno. Guarda quanti disastri ha combinato quella donna per la sua leggerezza morale e culturale; ti doveva bastare per starle alla larga il solo fatto che, pur di averti e non per amore come ti ho spiegato prima, è stata capace di rigirarsi nel manico ben sei uomini: l’incolpevole marito, il padre “arcigno”, tre fratelli (uno carabiniere e due finanzieri – spero tanto che non siano loro, per una misera vendetta, gli artefici del tuo stato detentivo tanto disumano; non sarebbero per niente quei paladini della Giustizia che le loro divise dovrebbero certificare; dovrebbero prendersela esclusivamente con la loro sorella che è andata per il mondo a combinar pasticci, per non dire altro), e per ultimo il nostro stupido fratello che ha creduto ciecamente alla sue lusinghe d’affetto, senza che tu abbia voluto ascoltare i nostri disinteressati consigli, veri avvertimenti di chi ti ha fatto da padre, dopo la morte di babbo. Scusami, Tonino, ma erano anni che mi tenevo dentro queste verità e dovevo pur dirtele; spero soprattutto che tu possa riprenderti al più presto, altrimenti non finisce certo qui con quella donna e con “i vostri” due figli ingrati. Giustissima la legge contro il femminicidio; ma la Giustizia non si è accorta per nulla che in casi come il tuo quella legge si ritorce sempre in un vero e proprio “omicidio”, nel senso di uccidere un uomo; ed è ciò che quella donna, soprattutto negli ultimi 5 anni, sta facendo con la sua dose giornaliera di “veleno” che ti inietta con le liti pretestuose, le ingiurie, il volgare dissacramento d’un uomo, di cui tu tante volte ci hai parlato. In settimana verrò a trovarti. Ciao Tonino, un abbraccio fortissimo da tuo fratello Vito.


Edito a Bari il 31.8.2015
Lettera a Tonino cinque

Bari, 25 ottobre 2014

Caro Tonino,
mercoledì scorso son venuto a trovarti, ma i secondini alla porta non mi hanno fatto entrare perché, secondo loro, non avevo prenotato; mi sono arrabbiato moltissimo, allora hanno fatto finta di vedere meglio e mi hanno detto che la prenotazione c’era stata ma per due giorni prima alle 11, cioè lunedì 20. Io invece, telefonino alla mano ho dimostrato di aver telefonato il giorno 16, una prima volta alle 10,20 al numero 0805010129 dove mi hanno invitato a chiamare lo 0805024003 che ho trovato a lungo occupato, quando hanno risposto alle ore 11,28 mi hanno riferito di telefonare allo 0805024155 e alle 11,33 ho finalmente parlato con gli addetti alle prenotazioni. Ho chiesto a chi mi ha risposto se potevo venire martedì alle 8,30 ma mi ha informato che la tua sezione non riceveva più il martedì ma il mercoledì; ed è stato lui stesso a consigliarmi il giorno 22 alle 8,30; per me andava bene perché sono stato con la bronchite ed il dottore mi aveva proibito di uscire sino a lunedì.

Quindi, mercoledì a quell’ora ho fatto la coda per entrare ricevendo il rifiuto che ti ho detto. Non ci ho visto più ed ho cominciato a prendermela con tutti gli addetti allo sportello; vista la loro ottusità, sono andato all’ingresso principale ed ho chiesto di direttore, vice, ispettrici e medici per poter esporre  le  mie  ragioni,  ma  il  piantone  mi  ha  detto  che a quell’ora non c’era ancora nessuno e che potevo fare un esposto scritto, ma è stata tanta l’agitazione che mi son sentito venir meno. A mala pena sono arrivato ai giardini della Chiesa Russa dove mi sono ripreso un po’ telefonando subito ad Alice per venire a prendermi. Aver fatto tanta fatica per nulla a causa di vere e proprie teste di legno, che abusano del loro ruolo, della loro divisa, di quel potere vuoto che da soli si creano perché fuori dal carcere sono delle vere nullità, mi ha proprio fatto perdere la lucidità; da Torre a Mare avevo preso due pullman per venire da te, ero quindi già stanco, oltre al fatto di essere debilitato per la malattia, glielo anche riferito a quegli esseri disumani, ma non è servito proprio a nulla per svegliare la loro sensibilità, forse perché ne sono privi, abituati a trattare anche chi non è detenuto come i peggiori detenuti che tengono loro compagnia ogni giorno, sino a diventare la loro unica compagnia per tutta la vita. Quindi, appena tornato a casa, dopo essermi rimesso a letto, ho riacquistato quel tanto di lucidità per prendere una decisione. Consigliato anche dall’avvocato De Palma che ho sentito in serata, ancora oggi non so se scrivere a giornali e autorità competenti, come avevo pensato in un primo momento, per portare a conoscenza tutti gli abusi e soprusi di cui sono bersaglio i liberi cittadini quando capitano nelle loro grinfie; oppure evitare per non crearti problemi, perché vi sono tipi tanto vili che, non potendosela prendere col più forte si vendicherebbero su di te. Non appena mi riprendo verrò a trovarti. Ciao Tonino, un abbraccio fortissimo da tuo fratello Vito.

Edito a Bari il 25.10.2014
Lettera a Tonino quattro

Bari, 2 giugno 2014


Caro Tonino,
ti spedisco l’attestato di servizio di Angelo; alla porta non hanno voluto ritirarlo; ci hanno detto di spedirtelo e di allegarlo alla richiesta di colloquio per il sabato che tu devi fare in direzione. Non ho ancora avuto il bigliettino scritto da te e l’indirizzo per mandare i fiori a tua moglie; vedi di farcelo avere prima del giorno 8, così lo diamo al fioraio da allegare alle rose. Ti mando altri francobolli per le spedizioni.

Un bacio ed un abbraccio fortissimo da tuo fratello Vito, da Alice e dai ragazzi tutti.

Edito a Bari il 2.6.2014
Lettera a Tonino tre

Bari, 26 maggio 2014


Caro Tonino,
ho avuto la tua lettera e, d’accordo con Angelo, faremo avere i fiori a tua moglie, però devi scrivermi subito l’indirizzo esatto dove mandare il fioraio e devi mettere nella stessa lettera un bigliettino con qualche pensiero augurale scritto di tuo pugno, altrimenti lei potrebbe pensare che è una nostra iniziativa per accattivarcela. Noi penseremo ad allegare il tuo bigliettino ai fiori. Per l’indirizzo, Angelo ha suggerito che forse è meglio se i fiori glieli mandiamo all’ufficio di Fabio per poi dirgli di consegnarli alla madre perché, dice Angelo, se li riceve il padre quando lei non c’è, potrebbe buttarli senza dirle niente; visto che lui è contrario a vedervi riappacificati. Intanto, ho dato la lettera di Casa Betania all’avvocato; lui si metterà subito in contatto con loro per vedere il da farsi. Io continuerò a stargli dietro per accelerare la pratica col giudice in modo che si arrivi subito a una conclusione. Ti allego altri francobolli per spedire la lettera. Tu, comunque, vedi di stare tranquillo e cerca di avvicinare quel nostro parente che fa il dentista lì da voi, potrebbe servire per dire che sei una brava persona e che ti sei comportato sempre bene.

Un abbraccio fortissimo da tuo fratello Vito, da Alice e dai ragazzi tutti.

Edito a Bari il 26.5.2014
Lettera a Tonino due

Bari, 27 aprile 2014


Ciao Tonino,
ti allego due lettere che devi firmare e spedire tu direttamente; l’avvocato mi ha detto che così bisogna fare. A proposito, vedi che l’avvocato ha dovuto farsi operare, perciò non è venuto in questo periodo; però ha dato incarico alla figlia di stare dietro al giudice che, prima di prendere decisioni, deve terminare le indagini. Intanto, ho telefonato a quell’associazione di Trani dove avevo mandato la lettera per te, e mi hanno detto che loro si interessano solo di tossicodipendenti e alcolizzati, per questo io e Lilli abbiamo cercato le due associazioni dove devi spedire le lettere che ti ho preparato con i francobolli, tu devi solo firmarle, preparare le buste con gli indirizzi e il mittente; mi hanno detto che almeno queste possono interessarsi al tuo caso. Quando ti risponderanno faccelo sapere. Io sto avendo grossi problemi con i denti, oltre che per i dolori alle ossa, che con le brutte giornate si accentuano. Non appena il tempo migliora verrò a trovarti.

Un abbraccio fortissimo da tuo fratello Vito.

Edito a Bari il 27.4.2014