lunedì 9 ottobre 2017

Semi di pensiero 10

SEMI DI PENSIERO… 10

15/1/2016 15:02 Conversazione cominciata oggi
Ciao Vito, io sono Lia la figlia di Rina Schena, non so se ti ricordi ormai sono passati tanti anni, innanzitutto come và? Vorrei chiederti, se ricordo bene eri nel campo immobiliare? Scusami di averti disturbato, ti saluto.
15/1/2016 19:57
Mi ricordo e come! Ricordo Castellinaria, una vetrata sotto i nostri piedi per una bella visione del mare e, soprattutto, una stupenda sposa ... Mi dispiace tantissimo per tua madre, la mia cara cugina Rina che mi ha visto nascere e crescere ... Solo in occasione della perdita di tua zia Tina, che con tua madre e zia Rosa tanto affetto hanno avuto per me, solo in quell'occasione, dicevo, ho saputo da tua sorella Rossella che l'anno prima era venuta a mancare ... Sono rimasto molto addolorato e dispiaciuto di non essere stato avvisato ... Comunque, mi fa piacere risentirti; ti abbraccio, vito petino ...
15/1/2016 20:00
Ciao io sono Lia la quinta delle figlie, quella che ricordi tu è Mariella mia sorella. Vito se ricordo bene tu eri nel campo immobiliare?
15/1/2016 20:53
Scusami lo scambio, ma siete così uguali nella mia mente ... Ma evidentemente la memoria mi tradisce; colpa dell'età ... Sì, continuo ad interessarmi parzialmente di immobili, anche se come geometra da sei anni sono in pensione ...
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y4/r/-PAXP-deijE.gif15/01/2016 20:56
Siccome sono in cerca disperata di un appartamento in affitto di un 3 vani come budget sui 500 euro, hai qualche disponibilità?
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y4/r/-PAXP-deijE.gif15/01/2016 21:06
Lia, dammi qualche giorno, se riesco ad avere notizie, ti avverto ...
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v2/y4/r/-PAXP-deijE.gif15/01/2016 21:10
Grazie Vito gentilissimo, io ho un negozio vicino al policlinico in via albanese, mio marito ripara fotocamere, se ti trovi in quella zona e mi vieni a trovare mi farebbe piacere.

15/1/2016 21:41
Vito Petino e Mimmo Ludovico hanno condiviso la foto di Ridi che ti passa
Se te la ricordi, condividi
Vito Petino ha condiviso la foto di Ridi che ti passa.
Mimmo, ti ricambio con dono (non condono, deformazione professionale) simile; è una schedina che ho giocato per oltre 40 anni, racimolando un misero 12 soltanto (guarda la data) ... poi mi sono arreso al superenalotto che, a pari costo, si rischia di più ...
Vito Petino Eccoti il dono ...

26-feb-2016 23:00
‪#‎PENZOLOSO (in attesa di approvazione da parte della @AccademiaCrusca)

Aurelio Cianciotta questo è un bellissimo post...
Vito Petino Quel che hanno fatto agli altri è stato fatto a loro ... Quel che hanno fatto a loro sarà fatto agli altri ... E la bestialità umana non avrà mai fine ...
Aurelio Cianciotta e quindi?
 
26 febbraio 2016 23:03
Michela Carta e Roberta Filardo hanno pubblicato qualcosa in 2 gruppi
L'incubo del canone Rai: in bolletta arretrati fino a 10 anni! Si pagherà fino a 1590 € - Il...
Un incubo all’orizzonte: la superbolletta Rai. A luglio, al riparo da conseguenze…
Io non capisco davvero come possano permettersi di mandare una bolletta del genere.. ma che ne sanno loro se io ho una tv a casa? o se la utilizzo? La verità è che non sanno piu come spennarci prima.. sta diventando una vergogna!
Vito Petino Questa ulteriore imposizione di uno stato tiranno non farà altro che ingarbugliare maggiormente la giustizia, perché tutti ricorreranno per dimostrare ai giudici che non hanno mai avuto un televisore ... Oppure perché pretendono il pagamento di un servizio vomitevole nei suoi maggiori programmi ... Che governanti schifosi ...

7 aprile 2016 23:01 amanda e sollecito
Non so se questi tipi sono colpevoli, assolti solo per errori giudiziari o per aver saputo ben distribuire i troppi soldi di famiglia, a questo punto guadagnati disonestamente se si sprecano così in malo modo. Io mai avrei speso un centesimo per salvare un mio figlio assassino se me lo avesse confessato ... Potranno raccontare tutte le falsità che vogliono, ma una cosa è certa, se hanno commesso quei delitti. Avranno potuto aggirare la giustizia degli uomini, ma almeno due inflessibili giudici non potranno mai ingannare, quello Supremo e la propria coscienza, che conserva indelebile il delitto in tutte le sue sanguinose tinte ... Non potranno mai guardarsi allo specchio, non riusciranno mai a stare da soli con se stessi in una stanza, illuminata o buia che sia, o in qualsiasi altro luogo del mondo, o momento che resta loro da vivere, senza rivedersi davanti quegli occhi sofferenti, quei volti incancellabili delle proprie vittime nell'estremo istante di vita che questi aguzzini stavano spegnendo; rimbomberanno nei loro cervelli quelle voci imploranti aiuto, pietà, senza che riusciranno più a cancellarle dalle orecchie. Non si sfugge. L'atroce delitto commesso li perseguiterà per sempre ovunque andranno. Se solo è rimasto loro il più piccolo frammento di coscienza, la verità li ossessionerà per sempre; e per tacitarlo l'unico modo è confessare ... Se invece sono tanto cinici, e di conseguenza pericolosi, da avere soppresso completamente la propria coscienza, significa che sono degli inutili ectoplasmi, individui perduti perché già morti!!! ...

Guarda, Turco, che nella tua affermazione vi è un grosso errore storico ... Gli Italiani hanno fatto la Resistenza per cacciare quelli come te e rifare un'Italia migliore; ma nella confusione finale in quella Resistenza si sono celati tanti delinquenti comuni, prendendo poi il posto dei vecchi fascisti, e non potendo più esercitare la stessa violenza, avete pensato bene di rastrellare voti col chilo di pasta, col buono di benzina, con la raccomandazione, sfruttando la fame dei più poveri e ingenui dei cittadini ... Colpa vostra quindi per averli corrotti con pochi spiccioli, tanto sapevate che mettendo le mani sulle casse pubbliche, sui soldi di tutti gli altri lavoratori italiani, di quegli italiani che non avevano bisogno della vostra elemosina, vi sareste furtivamente arricchiti ... Vergognati, e pensaci prima di aprire la spelonca per farvi uscire aria putrida ... Dovresti avere già superato da un pezzo l'età della saggezza ...

Vauro, da vivo ti è schizzato addosso soltanto uno minimo rigurgito di quello che ti vomiteranno addosso da morto ... Sarà la tua degna sepoltura; dall'aspetto sembra che tu non abbia un bagno in casa, specchiati e ti dirai da solo "E' vero, faccio proprio schifo" ... Ti prego, evita di sputarti in faccia come tu in continuazione fai con gli altri; noi che non siamo così cattivi, ti consigliamo di non dar retta a chi sostiene "chi la fa l'aspetti ... a sputare in faccia” …

Bari mi è dolce come una torta ... Ma i miei due anni milanesi sono la ciliegina di quella torta ... Ho un caro ricordo di gioventù di quella Milano '62 '63, tanti amici di quartiere, di calcio e bici, tanti parenti affettuosi, i miei cari zii e cugini, tra cui la tua cara mamma, il tuo caro papà, Antonella ...

Mio nonno mi diceva qualcosa di simile, e io da bastian contrario non mi son mosso, permettendo così ai sogni di raggiungermi e realizzare così la mia felicità che dura da 45 anni, grazie soprattutto alla mia donna e ai sei splendidi ragazzi-e che mi ha donato (abbiamo anche perso una bimba di soli 28 giorni, la pena più grande che ci portiamo nell'anima); di contro soltanto cinque dolcissimi nipotini ci rallegrano gli anni d'oro; probabilmente i nostri figli spaventati da cotali genitori ...

29 apr 2016 h 20:37 boldrini e l’islam
Nessuno ha mai detto a questa ignorante che, per cultura, tutti dovrebbero avere in casa almeno Vangelo, Bibbia e Corano; io posseggo anche libri di Religioni Orientali, di altre Fedi diverse dalla Cattolica, perché se non si conosce il Credo del proprio simile come ci si può confrontare e capirsi reciprocamente ... Ma chi è stato quel cretino che l'ha fatta presidente, riducendo tale ruolo ai più infimi livelli culturali e d'intelligenza ...

8 mag 2016 h 22:16
Cara Boschi, paragonare, come tu hai fatto in veste di donna pubblica, una persona che porta in procura tutta la documentazione delle malefatte dei tuoi complici di partito, con quegli stessi complici e con il tuo paparino è quanto di più infimo tu potessi toccare ... ma non preoccuparti, quella scala che va verso gli inferi è lunghissima ... vogliamo vedere sino a quale gradino riuscirai a scenderla ... ha ragione Davigo, non provate più nessuna vergogna con il suo salutare rossore ... Altri tempi quelli ... Tempi di decadenza i vostri, di quella decadenza che porta grandi disgrazie ... è già stata una grande sciagura per il Paese ritrovarsi gente non eletta alla guida del più squallido e inconcludente governicchio della sua storia ...

8 mag 2016 h 22:42
Ho seguito in tv nel primo pomeriggio un avvocato degli abusivi, abusivo lui stesso, che tentava inutilmente di difendere l'indifendibile illegalità sua e dei suoi seguaci ... Questo è un altro sintomo della Giustizia malata: gli avvocati boriosi, che per mettersi in mostra nelle varie bancarelle mediatiche per sola ambizione d'immagine e venale, creano mostri, seppellendo la Verità, per poi lasciarli liberi di circolare e soprattutto di reiterare ... Se avessi problemi legali, non li affiderei a nessuno di loro ... L'unico avvocato di cui mi fiderei ciecamente è un tale Francesco Fabio Petino di Bari, amante della Verità al di sopra di ogni interesse personale ...

9 mag 2016 h 19:49
Eh sì, Boschi cara, non è tanto l'invidia, quanto la rabbia che ci spinge a giudicarti ... sai quante nostre ragazze, nostre figlie, sono molto più belle, molto più intelligenti soprattutto, di te; questo lo sai certamente, altrimenti se pensi di essere la prima in tutto, confermeresti appieno il tuo bassissimo Q.I. dandoci ragione nel definirti "oca giuliva" ... la differenza con le nostre donne è che loro non hanno "il padre" invischiato nel losco, non hanno "l'amico" che una bella mattina s'è svegliato scoprendo di aver fatto 13, e su quel 13 ti ha portata a cavallo direttamente al governo ... ascolta il consiglio d'un vero padre, lascia la politica, non è per te, cosa ne sai tu di legiferazione ... per le vistose doti che possiedi sei più adatta nei salotti televisivi, sai quanti maschietti faresti felici ... guarda il Vespone, guarda la Litizzetto quanto guadagnano in tv, tu sei meglio ... e fa' presto perché quelle doti sono come frutti da cogliere subito, prima che maturino troppo, cadendo sfatti al suolo ...

12 mag 2016 h 14:29
Provate a togliere l'audio e guardate soltanto le movenze di quello che dovrebbe essere un capo di stato (poveri noi italiani); confrontate quelle movenze con l'aplomb del suo vicino, e ci si accorge subito di avere di fronte un tizio totalmente impreparato, insicuro, timido, privo di personalità, impacciato, sui carboni ardenti: allargare e richiudere le gambe con accavallamento alterno, rotazione dei piedi, sbracciarsi da cafone con sfarfallio incontrollato delle mani, il ciondolio istupidito del capo, la postura dell'imbarazzato intestinale che non riesce a liberarsi dell'aria fastidiosa ... e questo è il massimo rappresentante politico di una nazione? Che vergogna!!! Stranieri, vi assicuriamo che non l'abbiamo voluto noi, l'hanno scelto altri che solo ora s'accorgono del madornale abbaglio mentale avuto in un momento di completa confusione ... state tranquilli che in Italia abbiamo tanto di meglio, pur scegliendo ad occhi bendati e ve lo dimostreremo presto ...

12 mag 2016 h 19:07
Non bisogna essere così drastici, altrimenti scriveremmo solo in 10 su facebook ... ai grandi scrittori non si è sempre perdonata la "licenza poetica", perché ai piccoli no? ... viva gli strafalcioni che tanto fanno ridere e soprattutto fanno sentire più grandi i piccoli maestri, che mai potranno insegnare ai grandi ...

12 mag 2016 h 19:24
Il sillabario della mia generazione ... Primo ottobre 1950, san Remigio, Scuola elementare Balilla Bari ... Si andava a scuola con due soli libri, l’indispensabile sillabario e il sussidiario, eppure abbiamo imparato le stesse cose che oggi insegnano con una decina di libri ...

12 mag 2016 h 20:10
Sono d'accordo sull'approvazione della legge su altri tipi di unione ... ma la famiglia con mamma papà e figli è tutt'altra cosa ... le unioni diverse produrranno, se li produrranno, figli burocratici, limitati, artificiali e diversi. Mamma e papà si ameranno e potranno avere tutti i figli che vogliono, procreandoli naturalmente, in quella che è stata, è e sarà l'unica vera famiglia nella storia dell'uomo! ...

Edito  a  Bari il 12.5.2016
SEMI DI PENSIERO ... 9

Vito, un piacere.....tanti Auguri di buon Anno un abbraccio. ! Ciaoo. !
Vito Petino ha commentato il post di Vito Giusto  Ringrazio e ricambio dal fondo del cuore ...
Vito Giusto ....qui' abbastanza giovane.....ahahahahah ! ciao uagliò sei bello....ahahahah !
 Vito Petino Vito, che regalo mi hai fatto con questa foto! Vale un tesoro. D'improvviso la memoria si è aperta in squarci impensabili ... Ti ricordi l'anno per caso? Grazie e rinnovo gli auguri a te insieme ai tuoi cari ...
Vito Giusto Vito, Campo degli sport 1965/66, credo di non sbagliarmi se ricordi Pro. Inter....... Mivar Cremeria ...2-2.....
Vito Giusto uno squarcio del nostro passato...dove prima di giocare si andava in società a scegliersi le scarpe da calcio appese ad un filo e provare quelle che andavano meglio...poi bisognava riconsegnarle di nuovo e cosi ogni partita....sembra preistoria...e invece è storia....ahahahahah ! per la cronaca quella partita fu accompagnata da una lite tra Pasquale Dentuto e il terzino dx dell'avversari che vedendo quel numero undici cosi Piccolino si infuriò con lui....dicendo Ma ci iè con li piccinin.....aveva ragione...avevo appena compiuto 15 anni.....e la foto lo dimostra.....i due gool della pro Inter..chi li segnò ? ti ricordi...... a te la risposta... ahahahahah . bei ricordi di un calcio che fù un abbraccio Vito ti voglio bene. Ciaooo. !
Vito Petino ha commentato la foto di Vito Giusto  Bello rivedervi insieme, Vito, auguro anche a Pino, molto amico di mio fratello Angelo in gioventù, tutte le fortune che desidera in questo 2016 appena nato ... Lo ricordo insieme a tuo padre nelle nostre trasferte ed in tanti incontri casuali nei pressi delle nostre abitazioni, nel famoso bar Foresta ...
Vito Petino Se la memoria mi aiuta ancora, credo di ricordare alcuni compagni ... Catalano, Putortì, Dino (ma non il cognome), ? (non ricordo il nome ma era il centromediano lavorava all'Enel ed era il cognato di Spinelli che non vedo, probabilmente perchè come al solito squalificato), ? (di questo biondino non ricordo proprio nulla), Serviddio, ? (chi era il portiere per caso Rana), tu (altro che pccninn, li bucasti due volte), Monno, io (il terzo Vito dopo Serviddio e te), e l'ultimo affianco a me proprio non lo ricordo; ma ricordo nitidamente la figura di tuo padre che ogni domenica si sacrificava ad accompagnarci in giro, e sempre pronto a difenderci come un gladiatore dalle prepotenze dei più robusti ... Altri tempi, comunque ... Anch'io ti voglio sempre bene e ti saluterò il mio cugino acquisito non appena vado a Carovigno ...
Vito Giusto Caro Vito con ordine...il centromediano Dino Berardi.....il portiere Tonio Perrulli......io...hai indovinato......Serviddio...c'era....quello a fianco a te Antelmi....abitava in via Dalmazia vicino alla società......Monno il Capitano....Catalano il primo....Non ricordo bene il biondo ma te lo faccio sapere...devo averlo scritto da qualche parte.. Papà ci accompagnava...perche io troppo piccolino per le trasferte.....ahahahahah era un tifoso abbastanza riservato.....Ciao Vito io vado a pranzo...sono da mio fratello Franco che tu se lo vedi lo conosci anche. Ciao Buon pranzo anche a te e... auguri ancora. !
Vito Giusto si salutami gli amici di Carovigno che questa estate scorsa ho incontrato a Brindisi.....e tutti quelli che ancora non ho incontrato e che mi ricordano con piacere un Augurio di Buon Anno a Tutti. Ciaoo. !
Vito Petino Conosco sia lui che Pino (ho postato la vs foto pochi minuti fa, sono contento che debutti ancora), ma sono anni che non li vedo ... ti chiedo la cortesia di estendere anche ai tuoi tutti gli auguri di un felice 2016 ... a risentirci e fammi sapere se sei d'accordo per i saluti a Giancarlo ...
Vito Giusto un piacere che hai postato la foto...un bel ricordo del passato....i Saluti a Giancarlo ?....non solo ma tanti cari abbracci anche......grazie per gli auguri a miei....anche se....ti dico che Papà è venuto a mancare quasi 6 anni fa...questo non chiude questo bel momento, perchè sarà contento di questo nostro momento di comunione...sai tu quanto ti voleva bene.....e con tuo Fratello parlava sempre della nostra Pro Inter......sarà contento da lassù Ciao Vito a presto.... !
Vito Petino A prestissimo ...
Giancarlo Locorotondo Ueeee carramba che sorpresa...!!! Ciao Vito Petino e Vito Giusto che sorpresa e come è piccolo il mondo ! Vi abbraccio e vi auguro un buon anno !
Vito Giusto Ciao Giancarlo una sorpresa anche per me.....Un abbraccio ciao, Buon Anno anche per Te. !
Vito Petino Buon appetito anche a te ...
Vito Giusto Vito questa è stata fatta fuori lo spogliatoio del Rossani B....dietro di noi c'è Alfa Romeo di Pasquale Dentuto se te la ricordi......
Vito Petino Vito, non dirmi che è quella famosa partita contro la squadra dei Carabinieri, perchè è l'unica che ho giocato al Rossani ... Bruttissimo ricordo sportivo, ma bello per l'età ...
Vito Giusto nnnoo..qui' eravamo in lega giovanile...appena arrivato alla Pro Inter con L'amico portiere chi mi ci portò...quel Perrulli che è in foto con Noi al campo degli sport. La partita con i Carabinieri, fu giocata al Campo Rossani A e se non sbaglio perdemmo 3 a 0 io ricordo di quella partita un bello scontro con il loro terzino dx che ricordo anche il nome...Pavone....bel ricordo a parte il risultato....ebbi complimenti da loro....io ero proprio un ragazzino....

3-gen-2016 20.16
A tutti gli amici amanti del Calcio ... Premetto che il mio primo amore è stato il Ciclismo quando, ancora bambino, ne fui attratto come semplice ascoltatore ... Proprio sotto il balcone di casa in via Carulli a Bari, c'era un negozio dei primissimi elettrodomestici chiamato "Ardimento"; ogni anno il proprietario, nel periodo maggio giugno, attaccava all'esterno un grande altoparlante e ci faceva sentire la radiocronaca delle tappe del Giro d'Italia; una gran folla si riuniva per seguire le imprese di Bartali, Coppi, Bobet, Bevilacqua e altri ... Chiusa la parentesi ciclistica, pubblico per gli amici alcuni reperti dei miei trascorsi calcistici ... Non ho foto del periodo 1954/58 dei tornei calcistici al vecchio campo di Japigia organizzato da Vincenzo e non ricordo il cognome, al Vailati, al Redentore, al campetto presso il Cimitero, al campo fra le prime palazzine di Poggiofranco, ai vari campi sparsi per Bari del maresciallo Peppino Frasca; del periodo 1958/62 nei ragazzi del Bari di mister Onofrio Fusco; del 1966 rappresentativa geometri Pitagora Bari, del 1967/68 a Corato, del 1969/70 a Trani con Chiricallo non ricordo quale (in entrambi i casi prestato dal San Paolo Bari) ... Se qualcuno degli amici avesse foto di quegli anni, sarei felicissimo di rivederle ... le poche riuscite a salvare sono del periodo milanese (gs Milano, ragazzi del Milan e Novate Milanese) e del San Paolo Bari (prima Pro Inter) nell'arco di tempo 1964/72 (1972 aprile, finisce la mia parabola calcistica a Molfetta dove, in uno scontro con l'avversario, subii la rottura del ginocchio sinistro che non è andato più a posto) ...

5-gen-2016 20.50
IL COMPLEANNO DI ENRICO GRECO . RINGRAZIAMO VITO GIUSTO PER LA FOTO
Vito Giusto Ragazzi era doveroso da parte mia abbracciarlo in questa occassione...ho tra le mie mani il vostro articolo sul nostro incontro a Brindisi....dovevate vedere con quanta Emozione lui si è goduto il momento.....siamo stati tutta la mattinata insieme da un caffè mattutino siamo passati anche all'aperitivo......ahahahahah !una bella mattinata a raccontarci le nostre avventure in quei campionati......Grazie a Voi per questa attenzione...Lui ne sarà felice.... Grazie Bici E Solidarieta' Carovigno...Un caro abbraccio a Voi Tutti.
Vito Petino Che personaggio Angelo De Pascale, un nome che dopo tanti anni non mi faceva tornare nulla in mente; ma il nomignolo con cui tutti lo chiamavano a Bari, Pelè, del tutto meritatissimo, mi ha fatto ricordare l'unica partita giocata con lui in Lega Giovanile, se non erro, nell'Ideale Bari, sul vecchio campo della GIL in via Napoli; era una fredda mattinata di marzo, domenica, del 1958, se non continuo a sbagliarmi, l'allenatore dell'Ideale era mister Gravina che mi tesserò quella mattina stessa; due mesi dopo, l'8 maggio 1958, mi portò da mister Onofrio Fusco nei ragazzi del Bari, dove son rimasto sino al 1962; quanti amici di quel periodo non ho più rivisto, Michele Caprio, Nonnato, Mele, Taiano, Micheletti, ma la memoria mi tradisce per tantissimi altri ... non mi tradirà mai per il carissimo Gigi Frisini, che continuo ad incontrare sempre con immenso piacere ...
Vito Giusto Vito ma tu mi anticipi un pò di anni prima....in effetti dalla foto della Pro Inter, voi avete tutti 5-6 anni più di me......io ero proprio piccolino.....Pelè è del 45....il 58 aveva quindi 13 anni...presumo quindi la stessa tua età....insomma siete diventati veramente "vecchi".......ahahahahahahah !
Vito Petino Hai ragione, Vito; purtroppo i miei 71 ho provato a dividerli per gamba, ma me ne veniva una più lunga dell'altra (i mezzi numeri per le gambe non vanno bene) ... ai 72 andrà meglio ...
Vito Giusto Vito...come passa il tempo.....eravamo ragazzini.....e ora viviamo con nostalgia il tempo che fù.....bbè ai 72....potrai dire 36 ad una gamba.....ahahahahahah ! Ciaoo Uagliò. !
Vito Petino Io non parlerei di nostalgia, che i miei figli mi fanno pesare come cosa da vecchi; anzi, quando ripenso ai tempi andati, mi viene fuori tutta la freschezza e l'energia degli anni più verdi ... Mi accorgo sempre di più, Vito, che i giovani non riusciranno mai a capire la bellezza dei nostri anni giovanili, fatti di storie pulite ed edificanti ... Buona Epifania a loro; a noi rimane dentro quel tesoro di esperienze che la vita ci ha regalato e custodiamo gelosamente ... a volte basta un semplice pizzino di carta come una foto per darci gioia ... a proposito, sei certo che quella foto della Pro Inter sia proprio del 1966/67? A me sembriamo tutti dei ragazzi molto più giovani ...
Vito Giusto Vito io ho firmato il cartellino della Pro Inter nel 1965, ho fatto alcune partite in lega giovanile...e poi l'esordio in terza categoria...se non sbaglio ho firmato a Dicembre del 65...se trovo una fotocopia dell cartrellino che il presidente attuale Antonio Rana mi mandò tempo fà, potremo avere conferma di tutto ciò quindi potrebbe essere o 65/66....o 66/67....del tuo commento condivido quello che dici....io, parlo di nostalgia ma...non la sento....finche si può, vivo bene il presente....poi, i ricordi ben per noi sono sempre piacevoli..... Ciao a Presto Buon appetito...io oggi pasta e cavoli in

6-gen-2016 22.06
Vito Petino  PALLE AL PIEDE (commenti disparati su nomina giudici consulta)

Ad un mio precedente commento sul tema, ho dovuto replicare a nome del Popolo. Ognuno è libero di dire la sua ...
1° commento (Pino Pisicchio)
Le Camere hanno compiuto il loro dovere eleggendo tre persone di altissimo profilo alla Consulta. Si è rispettato lo spirito del Legislatore che, ponendo quorum così alti per l'elezione dei giudici, imponeva la ricerca di una condivisione tra le culture presenti nel parlamento. La scelta è caduta su personalità di alta caratura scientifica, dando prova di una vitalità del parlamento. A chi, con una lettura rozza, rimane sorpreso dal fatto che, nello stesso giorno, ci possa essere una mozione di sfiducia da parte del M5s e un voto convergente sulla Consulta, tra gli stessi 5Stelle e la maggioranza, bisogna spiegare che le scelte istituzionali sono cosa diverse dalla dialettica tra maggioranza e opposizione. Ogni parlamento democratico e' in grado di distinguere queste due dimensioni della democrazia. Con il voto di ieri, dunque, non si e' formata alcuna ipotesi di maggioranza alternativa, ma si e' ripristinata la regolarita' democratica.
2° commento (Francesco D'Alessandro)

Concordo!
3° commento (Vito Petino)

Disapprovo, perchè nei tg nazionali, pur trattandosi di personalità di alto valore, li hanno già marchiati: uno del pd, il secondo del m5s e l'altro dei panchinari del centro, è stato commentato. Finchè i giudici non saranno eletti direttamente dal Popolo, non potranno mai esserre imparziali (ma ve lo vedete uno dei tre che deve mettersi contro lo schieramento che l'ha eletto?). Snaturano il loro ruolo, divenendo dei politici in più ... Eliminare una camera e mettere quale contraltare a quella rimanente un ente di soli giudici indipendenti, che devono render conto del loro operato soltanto al Popolo, oltre che alle proprie coscienze, è la snellezza necessaria per uno Stato moderno ... Da approfondire, naturalmente, questa ed altre mie idee che da mezzo secolo mi porto dietro in quel po' di agone politico che ho frequentato; idee necessarie per ingabbiare soltanto quei politici che fanno della cosa pubblica una "cosa nostra"; idee utili per il bene del mio Paese, perchè io amo l'Italia ... Se non per altro, sicuramente per avere lo stesso DNA in quanto in Essa tanto sangue dei miei avi è stato trasfuso ...
4° commento (Alberto Brunetti)

Giudici eletti dal popolo? ma va....
5° commento (Vito Petino)

Ma non è proprio la nostra Costituzione che recita fra l'altro "...La sovranità appartiene al Popolo ..." oppure è un falso come quello che lo precede, facendone il giusto paio "... Repubblica Democratica fondata sul lavoro ...). Fa tanto paura che sia il Popolo a decidere delle proprie sorti, come avviene in paesi più civili. Tanto, peggio di quel che stanno facendo i politici ... Capisco il disappunto di chi non si sente parte del Popolo ... E capisco anche il timore di chi straparla in modo repellente del "Populismo", come fosse un mostro che spaventa la casta ... Tutti gli "... ismo..." non sono altro che ideologie (socialismo, comunismo, fascismo e tutte le assonanze simili non sono altro che arti; il Populismo è mente e corpo nella sua integra purezza); perché, quindi, temere così tanto il l'ideologia Populista, che trae il suo essere dall'ancestrale assioma "Voce di Popolo, Voce Divina". Ci sono! Ecco il motivo per cui la casta teme il Popolo: la paura del Giudizio Supremo. Ma senza dare mai nulla al Popolo, tale Giudizio non sarà molto più severo? Si sta parlando di Giudici; quindi, non è meglio che siano nominati dal Popolo, invece che essere assoggettati alla casta, che sempre dà, per sempre ricevere ... Soltanto senza catene politiche potrà essere conseguito il Libero Giudizio in libero Stato ...

7-gen-2016 20.37
Carlo Petino ha condiviso un link. Ieri alle 12:23 · 


Scopri tutti i segreti relativi al tuo QI rispondendo a 20 domande. Potrai inoltre vedere il tuo punteggio in abilità visiva, abilità numerica e ragionamento logico.
Carlo Petino Non male come punteggio
Vito Petino Ma servono a ben poco, Carlo, se si pensa che in parlamento ci sono certamente casi di QI di gran lunga superiore alla media ... Ma se QI geniali entrano in funzione soltanto per pochi secondi al giorno, sono pesi morti anche per gli asini ... E' come possedere una Ferrari e percorrere una strada stretta a passo d'uomo, impedendo anche alle 500 che vengon dietro di correre ... Per la tua prova, invece, sono molto felice. Ti ho sempre considerato un amico al di sopra della media, non ho mai avuto dubbi in proposito ... Un caro saluto ...
Carlo Petino Condivido tutto ciò che hai scritto, sopratutto il riferimento alla Ferrari...... Ciao

Edito  a  Bari il 7.1.2016

giovedì 24 agosto 2017

UNO E TRINO

Sembra che la Trinità sia stata conosciuta solo dopo la morte di Gesù Cristo. Il Cristianesimo ne ha fatto una sua dottrina. La Chiesa Cattolica un baluardo di Fede. Ma a ben sondare non è proprio così che sono andate le cose. L’Uomo è sempre stato Trino nella sua Unicità. Lo è stato per un milione d’anni, all’incirca, prima che la Chiesa imperversasse soltanto negli ultimi duemila. Un Dio di Bontà nella sua eccelsa volontà volle sin dalle origini racchiudere la caratteristica trina nell’uomo. Che l’Uomo sia Trino lo dimostro, non prima però di aver fatto una premessa. Avevo vent’anni quando ho perso mio padre. Non mi rassegnavo all’idea che non l’avrei un giorno ritrovato, per riallacciare quel filo che ci avrebbe permesso di approfondire la reciproca conoscenza, troppo presto interrotta. Da quel triste giorno son passati cinquant’anni in cui spesso ho studiato a fondo il fine della esistenza umana. Sin dal suo primo apparire in questo mondo, fatto non soltanto di materia tangibile, l’Uomo già racchiudeva in sé, in quello che a prima vista rappresenta il suo Tempio esteriore laico e sacrale insieme, le tre entità che lo compongono, in misura equa nei due individui che ci hanno dato origine in quel Paradiso di Pace da Lui creato per loro. Ma la loro colpa iniziale che costrinse il Signore a farne degli esuli in questa valle terrena e caduca, generò quelle disparità che via via hanno caratterizzato ogni singolo essere per definirne l’individualità. Prima entità, il corpo con i suoi organi e le loro singole attività, che alcune si avviano o sono sempre in movimento anche istintivamente; corpo raffigurato poi dalla Chiesa nell’immagine del Figlio Gesù Cristo e le sue sofferenze. Seconda entità, l’anima composta di emozioni che i singoli sentimenti suscitano; la Chiesa ha poi intravisto nell’anima l’essenza dello Spirito Santo, che io contesto in quelli che sono i sette doni, riducendoli a quattro, consiglio, fortezza d’animo e pietà, sostituendo l’istinto, attivato come si è detto anche dalla prima entità, al timor di Dio; figli che amano il proprio padre, non possono temerlo se Padre di bontà. Escludendo drasticamente dai sette doni sapienza o saggezza, intelletto o intelligenza, e scienza, qualità eminenti della terza entità, alla quale hanno pieno diritto di appartenere. Terza entità, una piccola parte dell’Onniscienza divina, condensato di sapienza, intelletto e raziocinio che insieme formano la coscienza d’ogni individuo; Onniscienza che presiede alle funzioni delle altre due entità; per la Chiesa quel Padre di bontà che col suo primordiale soffio ci ha dato vita. In pratica, il 119° elemento della Tavola Periodica, se s’arrivasse a scoprire ora la sua esatta essenza. Forse il fine che Dio ci ha dato da raggiungere prima della fine di tutto. Una volta giunti a scoprire, non atomi, cellule o bosoni, ma la sostanza di Dio stesso, che senso avrebbe circondarsi di tanti dei, tutti simili ed in continuo dissidio fra loro, come la vecchia Grecia insegna. Quando ogni mistero dell’Universo sarà risolto, Dio avrà raggiunto il suo scopo, riassorbendo quella parte di Onniscienza distribuita agli esseri mortali con quel soffio vitale. Il Progetto Divino da Lui predisposto avrebbe raggiunto lo scopo prefisso. Stop, oppure la realizzazione di un altro progetto per un nuovo ciclo ... Prologo, ogni singolo capitolo, ed epilogo erano stati tutti previsti. Come previsto il seguito sino a noi. La disobbedienza dei due amanti dell’Eden, che Dio aveva abbondantemente calcolato per poi concedere loro il libero arbitrio nel nuovo mondo fatto di materia da creare, l’assoluta bonaria potenza con cui Dio decise di dare altra e nuova vita in quel mondo nuovo, lo spinsero a comprimere in un pugno abitanti e Paradiso compreso, facendoli esplodere nel vuoto assoluto. In un atto di assoluta bontà, e non come si suol credere, causato dall’ira di dio, inesistente in un essere che ha sempre desiderato il bene per i suoi figli. E’ il Big Bang che dette inizio al mondo come oggi lo conosciamo, seminando nell’Universo il materiale così creato, e seguendo binari paralleli nella composizione del DNA animaloide ed umanoide; esseri pensanti questi ultimi messi nella condizione di evolversi in ambienti adatti. Animali con il loro istinto ed esseri umani con il loro raziocinio; e non incrociandosi fra loro in una caotica e impossibile fusione, così come enunciato nella nota ed errata evoluzione della specie. Mai la scimmia diverrà uomo. Evoluzione c’è stata e continuerà la sua progressione in tutti i campi, ma viaggerà sempre su binari paralleli. Gli animali resteranno tali, e l’Uomo sempre Uomo rimarrà. La concessione del libero arbitrio, di cui ci è stato fatto dono per mettere Lui in condizioni di giudicarci per il meglio o il peggio, è il diritto che ci siamo conquistati per condannarci o premiarci a seconda del suo utilizzo. Dio ha fatto le Sue leggi e ci ha spiegato quale sia il bene e quale il male. E’ sufficiente per ogni essere saper discernere. Smettetela di dire “è colpa di dio”, “ma dov’è dio”, “dio non vede le ingiustizie, gli orrori umani?”, “sia fatta la sua volontà”. Sono frasi insensate che mai si possono attribuire ad un Dio di Bontà. Tutto ciò che accade in terra è opera dell’uomo, che male usa la sua quota di Onniscienza. Un dio così interpretato non esiste. Egli non è quel vecchio canuto e barbuto che la Chiesa si tramanda. L’unico, il vero Dio non è a nostra immagine perché è incorporeo; e l’unica somiglianza è quella con la nostra coscienza se rimasta netta. Egli non è fatto come noi, ma composto di un’essenza palpabile solo nella sua dimensione, quando e se l’avremo conquistata, nel momento in cui il nostro corpo comincerà a disfarsi. Certo non ho mai condizionato la mia vita, sottoponendola a insegnamenti il più delle volte incomprensibili, soprattutto se dettati da falsi uomini di dio, oppure da uomini di chiesa falsi. Ho condotto la mia esistenza liberamente, seguendo l’istinto primordiale di evitare il più possibile dolori e sofferenze ai miei simili, verificando di volta in volta nella loro esatta veridicità tutti i principi che muovono il mondo, senza prendere ami per oro colato quel che è stato affermato da altri, anche se geni antichi e famosissimi. Quel che va bene oggi, potrebbe non essere più una verità in futuro; la continua ricerca e conseguente verifica s’impongono. E’ questo il Dio che in età matura mi sono scelto, senza imposizioni. Non ho ammazzato, non ho commesso alcun reato tanto grave da essere escluso per sempre da una eventuale vita nella Sua dimensione. Rispettando il Padre per essere un buon figlio, ho sempre seguito insegnamenti di pura fratellanza, commettendo degli errori, penso, veniali. A volte per troppo amore. Non ho seguito tutti gli insegnamenti che la Chiesa detta, ritenendoli in alcuni casi superflui, essendo in grado di scindere sempre il bene dal male. Non avevo quindi bisogno di confessare alcunché ad altri uomini miei simili, anche se di Chiesa. Ogni sera, nell’ideale altare creato nel mio animo, ho sempre chiesto, soltanto al mio Dio, di perdonare quei peccati sfuggiti alla mia coscienza. Potevo seguire tanti atei nel credere al nulla dopo la morte, sarebbe stato molto più facile e meno faticoso; ma perché precludermi conoscenza ora ed altra dopo la vita terrena; e se ci fosse quell’altro mondo in cui molti non hanno mai creduto o non credono più, senza che abbiano mai dato uno straccio miserevole di prova su quel nulla da loro propugnato? Tanti atei si privano cocciutamente della conoscenza di altri rami del sapere negando l’esistenza di Dio, e nel negarla non si accorgono di affermarla. Pensate a tanti che vogliono volutamente ignorare un ramo dello scibile, rispondendo “dio non esiste”, ben sapendo che se è materia nota all’uomo, vuol dire che esiste. E’ come voler negare l’esistenza della letteratura o di altro argomento del saputo, quando essa invece appartiene notoriamente alla sfera delle conoscenze umane; negando, si impedisce al proprio essere di sapere, di conoscere il mondo che ci circonda, ancora con tantissimi misteri da scoprire da far sorgere spontanea l’idea che un Grande Costruttore vi ha posto mano. Gli atei con ottuso cinismo, negando l’esistenza di Dio, negano a se stessi ulteriore conoscenza. Io invece mi completo ulteriormente con una materia in più, la Teologia. Se mi servirà, sarò pronto per l’altra vita, se non mi servirà, morirò più ricco di sapere e da uomo degno d’appartenere ai migliori, concludendo comunque in pace la mia vita. Ciò non toglie che anche tanti atei potranno essere accolti nell’attico divino se, pur non volendo, hanno seguito pari pari gli insegnamenti cristiani. Prendendo in considerazione il solo monoteismo e rimandando ad altro capitolo le rimanenti fedi, l’unica religione che innalza al cielo la pace universale, seguendo le parole di Gesù Cristo e non l’interpretazione che l’uomo ne dà, è la Cristiana. Sono gli uomini malvagi a stravolgere il pensiero del Messia o dei profeti. Ebrei ed islamici malvagi hanno un dio votato alla violenza. Jhavè non fa altro che seminare morti a migliaia fra i nemici del “popolo eletto” (nella loro bibbia tali “insegnamenti” sono riportati a iosa). Quello che Allah trasmette ai suoi è sotto gli occhi di tutti ancora oggi. E’ pur vero che i sei secoli di differenza fra cristianesimo e islamismo permangono. Infatti, ai primi del 1400 i missionari della chiesa cattolica con quanta atroce violenza hanno imposto il loro credo a tutte le popolazioni del continente americano appena scoperto; e con altrettanta se non peggior violenza, gli islamici di oggi cercano di espandere la loro fede. In pratica, il principio vichiano dei ricorsi. Il già fatto può sempre ripetersi. Un monito per la Chiesa di Roma, se vuol sopravvivere alle future esplorazioni e scoperte delle menti superiori, nella speranza che queste pospongano le atrocità del passato commesse in nome di dio da uomini indegni di appartenerle, e per il bene supremo dell’Umanità e del suo Dio stesso, se fosse lassù a guardarci nel suo ruolo unico di giusto e imparziale Giudice Assoluto. Due consigli, pertanto, al capo temporale della Chiesa. Papa Francesco, apprezziamo il tuo invito ad accogliere i migranti ad attraversare la strada migliore ma, nella tua foga misericordiosa, non ti sei accorto che, fermo a quell’incrocio, hai intasato alle tue spalle altri bisognosi che già ti seguivano sulla stessa strada, costringendoli alle stesse sofferenze; meno sopportabili se si pensa che ad altro tenore era abituata la loro vita, pur se misera. Almeno l’indispensabile l’avevano, e involontariamente stai togliendo loro anche quello. Infine, vedi di depennare e scacciare dal più alto sito della Santità, trasformato in rifugio di peccatori incalliti, tutti quei personaggi che, per solo clientelismo, si ritrovano santificati con una fedina da far invidia allo stesso diavolo, da voi clero inventato quale spauracchio per le anime più deboli, più influenzabili e che soggiogate per puro interesse. Consiglio naturalmente non generalizzato, essendo le intenzioni della maggior parte di quelli che indossano l’abito talare improntate alla massima fede. Ma senza quel repulisti, cattolici come me, migliori di me, non metteranno mai piede in quel luogo scomunicato dalle azioni più riprovevoli di tanti che abusivamente l’occupano. Non solo Gesù Cristo è stato martirizzato. Sapeste quanti poveri martiri senza un nome sono stati sottoposti alle più atroci torture (chiedere alla “santa inquisizione”), ma nessuno li ha fatti santi. Ancora oggi, nel simbolo del maledetto denaro, uomini sconosciuti patiscono sofferenze ben peggiori, ma nessuno li fa santi. Se Dio c’è, provvederà a rimediare anche a questa stortura umana. Un’ultima preghiera, Papa Francesco; abolisci quell’immagine di morte del Crocifisso, sostituendola con quella di pace del Cristo Risorto. Mala tempora ai produttori del male.
Ricapitolando, la Trinità insita nell’Uomo si esprime nelle funzioni principali dettate dall’Onniscienza (chiamatela hardware se è più comprensibile) tramite impulsi al corpo ed all’anima (software nel medesimo linguaggio, necessario alle funzioni fisiche ed emotive di ogni individuo). In pratica il cervello, in cui risiede l’Onniscienza, elabora con intelligenza, saggezza e raziocinio, gli impulsi da inviare ai singoli organi del corpo umano per stimolarli alla propria funzione, provocando quei movimenti atti all’attività fisica. Altri impulsi vengono inviati all’anima suscitando quelle emozioni che invadono il campo dei sentimenti. Prove del triplice sentire si hanno ad esempio, con l’approfondire argomenti concentrandosi con tutta la mente (ho studiato tanto, che mi scoppia la testa), col palpitare del petto (amo pazzamente la mia donna, da sentirmi il cuore galoppare), e con l’uso della forza (ho trasportato tanti di quei pacchi, che i muscoli mi dolgono). Tre sedi della nostra struttura ben distinte ed autonome, pensiero, anima e corpo, ma con informazioni di continuo interscambio fra loro per il perfetto funzionamento dell’Uomo Trino e Unico. Insomma, il pensiero ribolle in testa, le emozioni palpitano in petto, la forza prorompe dal corpo. L’istinto, da parte sua, fa il globetrotter, allertando e stimolando le tre sedi in caso di bisogno, e alimentando quelle funzioni perpetue, come battiti, circolazione, respirazione.
(tratto dal mio libro inedito “L’Uomo Uno e Trino”)


Edito a Bari l’8.7.2014